Domanda formulata da: alessandro orcesi il 01/07/2010
ho un prato seminato con sementi adatti al calpestio puntulmente in estate mi si infesta con delle graminacee soprattutto digitaria , poa ,ed eleusina. esiste un prodotto chimico per il diserbo senza danneggiare il prato . e per la concimazione mi puo' consigliare quante volte durante la stagione vegetativa si puo dare .... grazie .........
RISPOSTA:
Sono possibili due tipi di intervento:
diserbo in pre-emergenza delle infestanti con erbicida antigerminello (MOST MICRO) in primavera (aprile-giugno) alla dose di 40 ml per 100 mq (in circa 10 l d'acqua), che previene la nascita di gran parte delle infestanti annuali graminacee e dicotiledoni (attenzione: da effettuarsi solo su prati di almeno un anno)
oppure diserbo di post-emergenza con FOXTAIL contro le malerbe graminacee alla dose max. di 50 ml per 100 mq (in circa 10 l d'acqua) intervenendo prima del taglio quando è presente la massima superficie fogliare e con infestanti in attiva crescita, attendendo almeno 3-4 ore dal trattamento prima di irrigare e almeno 1 giorno prima di tagliare il prato.
Per le concimzioni consigliamo di intervenire in primavera, alla ripresa vegetativa, con un concime ad alto titolo di Azoto, possibilmente a lenta cessione (es: PRATO RINVERDENTE) e in autunno con un concime a titolo più elevato di Fosforo e Potassio per garantire l'immagazzinamento di riserve nutritive e aiutare le piante a superare i rigori del freddo (es: PRATO ANTISTRESS).
Cordiali saluti |
Domanda formulata da: marco motta il 03/05/2010
nel tappeto erboso si formano delle chiazze che diventano gialle, seccano e l'erba muore cosa mi suggerisce di fare
RISPOSTA:
Si tratta molto probabilmente di attacco fungino.
Se le radici sono sane intervenire con TENDENCY alla dose di 40 ml per 100 mq in circa 10 litri di acqua.
Se fossero interessate anche le radici è preferibile usare ARPEL WDG alla dose di 25 g per 10 mq in un ltro di acqua.
|
Domanda formulata da: Roberto gobbi il 03/03/2010
Buongiorno, volevo sapere se il vostro diserbante selettivo dicotil extra va bene su prati costituiti da un mix di festuca e poa eliminando quindi solamente le infestanti a foglia larga lasciando indenni le piantine di festuca e poa, volevo inoltre sapere in quanto tempo agisce, ogni quanto effettuare i trattamenti e quale prodotto usare per le graminace.
Nell'attesa Distinti Saluti
Roberto
RISPOSTA:
Dicotil extra si può usare su prati di poa e festuca. In situazioni normali (primavera) agisce in circa una settimana. In genere 1 -2 trattamenti annui sono sufficienti a debellare le infestanti a foglia larga più comuni. Per le infestanti graminacee (a foglia stretta) occorre usare FOXTAIL.
Cordiali saluti. |
Domanda formulata da: Michele Muscolino il 11/09/2009
Come posso intervenire contro lo scotilide che ho trovato ad agosto su pesco, albicocco, susino, mandorlo, ciliegio mentre esaminavo con la lente le centinaia di forellini con gommosi? Grazie.
RISPOSTA:
Gli scolitidi appaiono in presenza di piante debilitate per stress vari (idrici, nutrizionali, parassitari, ecc.), in quanto in natura la loro funzione è quella di aiutare a "demolire" le piante morte o morenti.
Il consiglio che possiamo dare è quello di curare bene le piante, sia dal punto di vista nutrizionale, sia parassitario. Può certamente aiutare l'irrorazione periodica sulla foglia (2-3 volte in stagione vegetativa) di fosfito di potassio (ns KALEX) alla dose di 15/30 ml per 10 l di soluzione. KALEX, oltre alla funzione nutrizionale, stimola la pianta a produrre fitoalessine, sostanze naturali che potenziano la resistenza vegetale delle piante nei confronti di patogeni fungini e batterici.. |
Domanda formulata da: paolo bosisio il 20/08/2009
per controllare l'infestante del prato
tolpis staticifolia è efficace
dicotil extra ?
RISPOSTA:
Dicotil extra è efficace su tutte le infestanti a foglia larga, incluse le asteracee, alla dose di 100 ml per 150 mq, in 5-10 litri d'acqua. Si raccomanda di trattare con infestanti in attiva crescita in ore fresche della giornata.
Cordiali saluti |
Domanda formulata da: mauro moc il 04/07/2009
una sola parola: TALPE!!!
Come posso metterci la parola fine? Si tratta di un campo coltivato ad olivi, attorniato da campi abbandonati, pero' pare che le talpe stiano tutte migrando verso il mio campo... graziee buona giornata, Mauro
RISPOSTA:
Le talpe hanno un olfatto molto sviluppato, quindi si possono disturbare con prodotti repellenti, come fumiganti, alcuni tipi di essenze (Euphorbia lathtyris), da piantare soprattutto nelle aree periferiche, per contrastare l'ingresso di nuove popolazioni. Sempre nelle zone periferiche si possono costruire barriere di protezione (muretti o reti), che vanno interrate almeno 30-40 cm; pratica risolutiva, ma molto onerosa.
Su piccoli appezzamenti si possono produrre vibrazioni al terreno, con strumenti a ultrasuoni o semplici bottiglie di plastica tagliate a metà e infilate nel terreno: il vento produrrà nel sottosuolo suoni che disturberanno le talpe.
Un buon risultato lo si ottiene utilizzando RODIBAIT: esca in crisalidi pronta all'uso, molto appetita dalle talpe e poco o per nulla dagli animali domestici. Le esche vanno posizionate correttamente all'interno delle gallerie: si praticano dei fori in prossimità di ogni cumulo di terra con un punteruolo di legno e si inseriscono circa 10 g di prodotto nelle gallerie intercettate, ripetendo l'operazione dopo circa una settimana e ogni volta che si notino nuove colonizzazioni.
Cordiali saluti |
Domanda formulata da: Raffaele D'Amora il 20/11/2007
si può prevenire, con trattamento endoterapico
il punteruolo rosso della palma?
RISPOSTA:
Attualmente sono in corso diverse prove di trattamenti endoterapici contro il Rhyncophorus ferrugineus (Punteruolo rosso), ad opera principalmente di operatori spagnoli e italiani. I primi riscontri sono abbastanza confortanti e contemplano il doppio intervento (endoterapico volto al controllo della larva e alla chioma contro l'insetto adulto). Non esistono ancora sostanze attive registrate contro il temibile insetto, ma a breve ci sarà un incontro ad hoc presso il Ministero della Salute, per autorizzare con procedura d'urgenza una serie di formulati tra i quali l'Azadiractina.
Segnalo il sito dell' azienda "Difesa Ambientale" che collabora con ITAL-AGRO per lo sviluppo dell'endoterapia, dove si può trovare una interessante documentazione di una recente prova sulle palme: www.arbocap.it/pdf/endoterapia_palme.pdf. |
|